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AirBnB l’Hotel più grande del mondo

AirBnB

Airbnb è uno degli esempi più chiari per spiegare come la net economy, e più in particolare ancora la sharing economy, hanno cambiato il volto della ricettività a pagamento. Da un sistema caratterizzato esclusivamente dagli hotel, apertosi gradualmente ai bed and breakfast, si è giunti ad un presente in cui il più grande hotel del mondo è, almeno per numero di camere, una rete diffusa di affittacamere che da un capo all’altro del mondo mettono a disposizione camere o appartamenti senza essere un albergo.

E se tutto questo è ormai noto perché si tratta di un fenomeno planetario, ciò che non tutti sanno è che Airbnb può essere un’occasione di business anche per coloro che non vogliono affittare una camera del loro appartamento.

Uno dei tratti caratterizzanti della fase attuale della web economy è che, a fronte di lavori che diventano marginali perché superati in termini di innovazione, ce ne sono altri che nascono proprio per la capacità di seguire l’innovazione, come per esempio il caso di coloro che preparano da mangiare per i turisti di Airbnb traendone dei profitti interessanti.

Come fare business con Airbnb senza avere una camera da affittare

L’idea è semplice ed è stato lo stesso Airbnb a lanciarla. Attraverso una apposita piattaforma, Airbnb mette sul mercato una serie di esperienze rivolte ai turisti che scelgono l’ospitalità targata Airbnb. E come spesso accade, a farla da padroni, sono le esperienze gastronomiche.

In cosa consistono? In pratica si mette a disposizione la propria cucina per introdurre i turisti alla conoscenza di piatti e cibi, possibilmente del territorio, offrendo quindi un momento formativo dall’alto valore esperienziale. Come è ovvio, bisognerà avere una certa confidenza con i fornelli ma per il resto non ci saranno investimenti da fare. E per un Paese come l’Italia, noto ai turisti oltre che per le sue bellezze artistiche anche per le sue specialità enogastronomiche, la platea di coloro che potrebbero essere interessati ad un servizio di questo tipo è potenzialmente infinita.

Cosa occorre per guadagnare grazie ad Airbnb?

In pratica non vi servirà molto. Dovrete avere solo uno spazio per ospitare la vostra iniziativa. Potrà essere la vostra cucina o uno spazio utilizzato per l’occasione. Quindi le materie prime per far conoscere i cibi del territorio. E infine una buona propensione al contatto con la clientela.

Preparare da mangiare diventerà anche un modo per acquisire un’abilità da trasformare in competenze spendibili poi sul mercato indipendentemente da Airbnb.

Come farsi notare?

Per promuoversi, a parte accedere direttamente alla piattaforma di Airbnb, occorrerà utilizzare i soliti canali di web marketing necessari per avere quella presenza in rete, sufficiente a farsi trovare da chi potenzialmente interessato ad acquistare servizi di questo tipo. Altro punto di forza sarà ovviamente quello di puntare sulla territorialità della vostra offerta.

Non essere semplicemente turistico, non limitarti ad offrire qualcosa di scontato che viene abbondantemente offerto dai circuiti ufficiali, ma regala qualcosa di tipico e quanto più possibile di nicchia. Questo ti permetterà non solo di differenziarti, ma anche di poter richiedere un prezzo idoneo a generare, al netto dei costi di gestione, dei guadagni interessanti grazie ad Airbnb.

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