Guadagnare Online e da Casa Banner

Guadagnare online e da casa

Guadagnare online o comunque da casa è l’aspirazione di molti. Oramai le nuove tecnologie ci permettono di svolgere lavori un tempo riservati solo ad una nicchia ristretta di persone, sia perché richiedevano investimenti troppo consistenti, sia perché avrebbero magari comportato un cambiamento radicale delle nostre vite a cui forse non eravamo preparati.

Oggi non è più così. Vuoi intraprendere un’attività di commercio online? Hai a disposizione tutte le risorse gratis o a prezzi così contenuti che sembra incredibile. Puoi approvvigionarti in qualsiasi parte del mondo tu desideri e vendere in Italia o ovunque tu ritenga sia più profittevole.

Hai un’idea ma nel piccolo paese dove vivi non avrebbe mercato? Beh, ora con internet il tuo mercato può essere il mondo intero. Puoi per esempio offrire da mangiare a casa tua e preparato da te a turisti stranieri che vogliono provare la cucina tipica italiana.

Sei esperto di una certa materia e vorresti insegnarla? Prima sarebbe stato difficilissimo farsi conoscere e poi avrebbe richiesto mille spostamenti per raggiungere i clienti. Ora invece basta crearsi una pagina Facebook, riempirla di contenuti, aprire un canale Youtube e popolarlo di video dove si da’ del valore ai propri iscritti e nel giro di poco ci si è creati una posizione dalla quale si può tranquillamente iniziare a promuovere i propri corsi, seminari o consulenze.

Inoltre, anche lavori che un tempo non avrebbero avuto senso, nella nostra società moderna dove tutti vanno di corsa e non hanno tempo per nulla, adesso lo hanno. Lavorare come freelancer, fare il personal shopper o il dog-sitter sono solo alcuni degli esempi possibili.

Insomma, ecco 21 lavori che ti permettono di guadagnare online e da casa, come attività principale o per arrotondare.
Mi raccomando, questo elenco non è definitivo, è in continuo aggiornamento. Ogni giorno nascono nuove opportunità. Quindi ogni tanto tornate a darci un’occhiata…

Isn’t this a great time to be alive?

*coming soon!


1. Guadagnare Online con Herbalife

Cos’è Herbalife?

Herbalife nasce nel lontano 1980 e ad oggi è una delle più grandi società di network marketing di prodotti per la salute, la perdita di peso e la cura della pelle al mondo.
Oltre ad essere quotata alla Borsa americana, nel corso degli anni Herbalife ha deciso di creare una serie di soggetti a lei collegati per fare beneficenza, intervenire nei luoghi colpiti da disastri naturali ed, in generale, cercare di migliorare la società in cui viviamo.
Creatrice del famosissimo motto “Vuoi perdere peso? Chiedimi come!”, ad oggi Herbalife Nutrition è una realtà di livello mondiale, presente con i suoi venditori in quasi tutti i Paesi del mondo e da sempre legata e fedele al modello di vendita del network marketing.
Herbalife è alla continua ricerca di soluzioni all’avanguardia e fa studiare i suoi prodotti da commissioni di scienziati che addirittura vedono la presenza del premio Nobel per la medicina Luis Ignarro.

Benefici di lavorare con Herbalife

Sono moltissimi e sono tipici del network marketing in generale:

  • sei capo di te stesso e non hai nessuno che ti dica cosa devi fare e quando devi farlo;
  • puoi lavorare anche da casa e online;
  • non hai impiegati e quindi nessuno da pagare;
  • non ci sono costi fissi elevati;
  • lavori di meno e guadagni di più, visto che puoi beneficiare del lavoro della tua downline;
  • praticamente non esistono limiti al tuo guadagno (1 milione di euro nei primi 3 anni e poi nemmeno più quello);
  • la natura stessa del tuo guadagno è sia attiva che passiva: guadagni anche quando non stai lavorando;
  • può essere il tuo lavoro principale, sia un’integrazione dello stesso;
  • c’è un’enorme possibilità di crescita personale.

Come guadagno con Herbalife?

Ma dal punto di vista operativo e di guadagno potenziale, che poi è quello che ci interessa, in cosa consiste il modello Herbalife?
Nello specifico ci sono due modi per guadagnare con Herbalife:

  1. Acquistando e vendendo i prodotti: il consumatore è incentivato a diventare a sua volta venditore in quanto può ottenere i prodotti che consuma con uno sconto consistente.CR7 sponsor Herbalife
  2. Creando una rete di vendita: si reclutano delle persone che a loro volta da consumatori diventino anche venditori e si guadagna una minima commissione sulle vendite da questi effettuate.

Come appare ovvio, il vero guadagno si ha se si riesce a costruire sotto di noi una rete di venditori competenti ed attivi che a loro volta non si limitino a comprare per il loro consumo personale ma riescano a vendere e a reclutare ulteriori venditori sotto di loro.

Mio cugino mi ha detto che è una truffa!

Schema PonziSpesso questo tipo di attività viene confuso con il famigerato schema Ponzi, dove il sistema funziona fintanto che continuano ad entrare più persone di quelle già presenti. Grazie agli apporti dei nuovi entrati, si pagano i vecchi. Inevitabilmente, però, si raggiunge un punto in cui i nuovi non riescono a coprire l’eventuale “guadagno” garantito ai vecchi ed ecco che il sistema si inceppa e la gente rimane fregata. Nel caso di Herbalife, invece, ciò non avverrà mai, e questo per una serie di motivi:

  1. primo, l’investimento iniziale, se così si può definire vista l’entità, è di circa 50 euro e con questi soldi si ottiene una confezione di formula 1, uno zaino Herbalife, il fantastico shaker ed altro materiale informativo e pubblicitario;
  2. secondo, nessuno, in nessun momento, garantisce alcunché a coloro che decidono di diventare distributori. Non sentirai mai dire che se compri x centinaia di euro di prodotti, avrai un ritorno di tre o quattro o cinque volte tanto… non funziona così;
  3. dulcis in fundo, è chiaro fin da subito che l’eventuale guadagno si verificherà solo nel momento in cui saremo abbastanza bravi da vendere il prodotto, ma non solo, dovremo essere altrettanto bravi a coinvolgere e formare altre persone che a loro volta facciano lo stesso.

Ma allora non si guadagna nulla!

Beh, direi che non è proprio così. L’effetto leva del network marketing ci viene in soccorso.
Per mettere giù qualche numero di modo da chiarire di cosa si sta parlando:

una volta raggiunto il livello di supervisore, ci viene garantita la possibilità di guadagnare da tre livelli inferiori, quindi se riuscissimo a trovare due persone da mettere sotto di noi e lo stesso facessero loro e così le persone che hanno trovato loro, avremmo 14 persone nella nostra downline. A questo punto, se tutti vendessero poche centinaia di euro al mese di prodotti (si parla veramente di 4/500 euro), noi, tra quello che guadagniamo vendendo e quello che otteniamo dalle percentuali sulle loro vendite e dalle royalty, incasseremmo circa 1300 euro al mese… niente male, no?!

E questo ovviamente cresce, al crescere delle persone che abbiamo sotto. Capite bene le potenzialità di un’attività simile. E’ una crescita esponenziale.

Sì, ma… concludendo, cosa devo fare per iniziare?

Semplicissimo. Persona di successoCome detto, l’investimento iniziale è davvero esiguo (50/100 euro) e onestamente non è nemmeno considerabile tale, visto che comunque per quella cifra si ottengono diversi prodotti.
Ovviamente poi starà a te, alle tue capacità, ma soprattutto al tuo impegno e dedizione, far crescere le vendite e trovare altre persone che vogliano seguire il tuo stesso percorso.
Nella peggiore delle ipotesi che può succedere? Avrai migliorato la tua salute e conosciuto qualche persona nuova ed interessante.


2. Guadagnare Online con Amazon FBA

Amazon FBA: vendere su Amazon

Hai mai pensato di poter diventare un venditore professionale su Amazon? Leggendo questa guida dedicata ad Amazon FBA, scoprirai che è molto più facile di quanto tu possa credere.

Ti spiegherò cosa occorre fare per aprire un profilo venditore e quali sono le principali cose da sapere per vendere su Amazon. Quali sono i servizi offerti da Amazon FBA e come è possibile generare dei guadagni costanti nel tempo tanto da crearti un solido reddito integrativo ogni mese o, come è accaduto a decine di migliaia di venditori, il tuo reddito principale.

Se pensi che questa possa essere una delle tante chimere della rete, ti consiglio di proseguire nella lettura.

Come si diventa venditore Amazon

Intanto devi sapere che i venditori privati su Amazon, coloro che utilizzano la piattaforma per vendere i loro prodotti, sono ben 2 milioni. Questo significa che la gran parte dei prodotti che trovi su Amazon, è in realtà venduta da chi, come te, potrebbe decidere di diventare un venditore. Si tratta di un volume d’affari, che nel solo 2017, ha generato guadagni per 200 milioni di dollari.

Come funziona Amazon FBA

Amazon FBA è la piattaforma di servizi che Amazon mette a disposizione dei privati per iniziare a vendere sul suo marketplace. Potrai avere a tua disposizione i magazzini di Amazon e il suo popolare sistema di spedizione Amazon Prime. Nonché il servizio di assistenza clienti Amazon, noto per la sua efficienza e cortesia.

Puoi cioè diventare un partner qualificato, che immette i suoi prodotti su un mercato che comprende tutti i Paesi in cui Amazon è presente.

Per prima cosa devi aprire un profilo da venditore su Amazon. In questo caso le possibilità sono due: puoi avere un account base oppure un account professionale.

Nel primo caso, non avrai nessun canone fisso, fatti salvi i costi di magazzino e le spese di spedizione, qualora decidessi di utilizzare i magazzini e i servizi di spedizione di Amazon, oltre ad una quota fissa di 0,99 sul prezzo di vendita, ogni volta che un tuo articolo verrà acquistato.

In questo caso però, dovrai sapere che il profilo base su Amazon è limitato a meno di 40 vendite al mese.

Capirai da solo quindi, che a meno che tu non abbia prodotti con altissimi margini di guadagno, non è esattamente il profilo più adatto se vuoi trasformare Amazon FBA in un’attività ad alto valore aggiunto.

L’account base, può comunque essere utile, nel caso tu sia all’inizio e non voglia assumerti i rischi derivanti dall’avere i costi fissi che mensilmente sono invece richiesti per l’account professionale.

Amazon FBA account pro

L’account professionale è invece il profilo consigliato per chi prevede di generare molte vendite, e che ambisce a costruire un business che generi delle entrate costanti nel tempo.

A differenza dell’account base, ha un costo mensile di 39 euro +Iva, ma può essere sospeso in qualsiasi momento.

Con l’account pro, inoltre, potrai vendere i tuoi prodotti in tutte le categorie merceologiche presenti su Amazon senza alcuna limitazione. I tuoi articoli, poi, saranno idonei per gli acquisti one click e avrai diritto di accesso a molte delle funzionalità avanzate, disponibili per i venditori: tra cui il report sugli ordini e il seller center, da cui monitorare flussi di vendita e tutte le statistiche utili a gestire nel modo più efficiente le tue vendite.

Amazon FBA i vantaggi

Cosa puoi vendere su Amazon se non hai nessun prodotto? Non devi preoccuparti. Potrai vendere articoli prodotti da terzi. Il tuo unico compito sarà solamente quello di trovare i prodotti e cercare, con gli strumenti messi a disposizione da Amazon o da altri concessionari di advertising online, come Google, di rendere visibili i tuoi prodotti.

Ma dove trovo i prodotti da vendere su Amazon? Devi sapere che la gran parte dei prodotti venduti su Amazon, vengono fabbricati in Cina. Grazie ad Alibaba, il più grande marketplace al mondo dopo Amazon, hai la possibilità di entrare direttamente in contatto con le fabbriche cinesi.

Qui troverai migliaia di produttori cinesi che vendono direttamente ad acquirenti europei, e con cui potrai concordare condizioni di vendita e caratteristiche del tuo prodotto, compresa la possibilità di personalizzarli con un tuo logo.

Ovviamente, si tratta di uno degli aspetti più decisivi, per determinare il successo o il fallimento della tua avventura su Amazon. Trovare il prodotto giusto dipende, infatti, non solo da un’adeguata ricerca di mercato, effettuabile con alcuni tools come Jungle Scout, Viral Launch, AmzScout o Helium10, ma si tratta di trovare prodotti che vi consentano di riscuotere l’apprezzamento di chi li acquisterà. Pensate a voi stessi come acquirenti prima che come venditori. Quali sono i prodotti che scegliete quando cercate un articolo su Amazon? Prezzo a parte, l’aspetto determinante sono i giudizi degli altri consumatori che lo hanno già acquistato.

Comprendi quindi, quanto sia determinante che il tuo prodotto possa consentirti di avere sempre un rating positivo che ti consenta di rimanere in alto nella vetrina di Amazon e, allo stesso tempo, di risultare appetibile per i tuoi potenziali acquirenti. Per questa ragione è fondamentale trovare fabbriche affidabili che possano garantire la qualità che cerchi. Anche Alibaba, come Amazon, ha un suo sistema di valutazione e monitoraggio sull’affidabilità delle fabbriche presenti sulla piattaforma. Questo, oltre all’esperienza che tu stesso accumulerai nel tempo, ti aiuterà a scegliere la fabbrica più adatta alle tue esigenze.

Come faccio arrivare i prodotti dalla Cina ai magazzini di Amazon?

Anche in questo caso, le opzioni sono davvero molte, e fare una valutazione complessiva che offra una soluzione univoca non è possibile. In rete troverai molte scuole di pensiero in merito. Troverai chi sostiene che è più comodo affidarsi alle fabbriche anche per la gestione della spedizione e delle pratiche doganali, e chi, invece, ti suggerirà di scegliere un corriere con cui concordare la spedizione e monitorare tutti gli aspetti burocratici e fiscali.

Per la spedizione ovviamente, avrai la possibilità di far arrivare le merci tramite nave o via aerea. Molto dipenderà dalla tipologia di merce che importerai. Tanto più saranno voluminose le merci, tanto più sarà idoneo il trasporto via nave. Viceversa, con volumi di ingombro e peso minore sarà adatto il trasporto aereo.

Conclusioni

Qualunque saranno le tue scelte sul piano tecnico, avrai capito come Amazon FBA può essere davvero un’opportunità davvero molto interessante, tenuto conto degli alti margini di guadagno che potrai realizzare grazie all’acquisto diretto presso le fabbriche cinesi. Allo stesso tempo, ti sarà chiaro che si tratta di un business serio, che può essere realizzato molto più facilmente di quanto si possa credere ma che richiede, allo stesso tempo, metodo e un minimo di studio, per entrare nei meccanismi che è necessario conoscere per vendere sul più grande marketplace al mondo.


4. Guadagnare Online con un canale Youtube

Youtube è il futuro?

Come usare Youtube per guadagnare riuscendo a trasformare in profitti reali le proprie passioni, è diventato uno dei principali asset attorno a cui ruotano le principali opportunità di business online.

Il più grande contenitore di video sul web, è diventato da tempo uno strumento alla portata di tutti, che consente a chiunque sia in possesso di una connessione internet e di una videocamera – basta anche uno smartphone – di aprire un canale per guadagnare.

Youtube è il presente!

Attraverso la condivisione di contenuti video si potrà raggiungere un bacino potenziale di decine di milioni di persone in tutto il mondo.

Come tutto questo possa trasformare Youtube in un business anche per chi non ha mai messo la faccia davanti ad una telecamera, è presto detto. Youtube sta diventando il principale canale attraverso cui attingere informazioni e notizie sui temi più svariati.

Questo significa che se anche tu hai qualcosa da dire su un argomento che conosci, sei automaticamente una potenziale fonte di informazione per quelle persone che sono interessate agli argomenti che sono connessi alle tue passioni o alle tue competenze.

Come si guadagna su Youtube?

I sistemi per guadagnare grazie a Youtube sono molti.

Il più noto è quello che consente di ottenere entrate attraverso le visualizzazioni collezionate dai video che vengono pubblicati: più persone guarderanno i video, maggiori saranno i guadagni. La cifra esatta per 1000 visualizzazioni è impossibile da determinare in quanto varia in base ai temi trattati dal canale (più o meno interessanti per le Aziende che comprano spazi pubblicitari) ed al modo in cui questi vengono trattati: per esempio il ricorso a termine offensivi o temi controversi potrebbe ridurre drasticamente la cifra ottenibile ogni 1000 visualizzazioni. Nella nostra esperienza, la media di solito si aggira intorno a 1 o 2 euro ogni 1000 visualizzazioni, ma, come detto, può variare molto, arrivando anche a 15 euro (questo esclusivamente nel mercato di lingua inglese).

In realtà, a guardare più in profondità le strade per realizzare delle entrate di valore si scopriranno però altre modalità, che riescono a spiegare il successo di questa piattaforma.

Per esempio, Youtube, come altri social network, consente di far crescere la visibilità del proprio personal brand o della propria attività, nel caso in cui se ne abbia una.

I video non solo diventeranno indirettamente il canale per generare traffico naturale verso il proprio sito o blog, ma saranno lo strumento privilegiato per far crescere la propria autorevolezza su un determinato argomento, per far conoscere il proprio business o per condividere la propria esperienza. A questo punto non sarà difficile monetizzare il nostro brand anche attraverso altre vie, come ad esempio la vendita di corsi, la sponsorizzazioni di prodotti, workshop e chi più ne ha più ne metta. 

Aprire un canale su Youtube è più facile di quanto si possa credere: basterà accedere con le proprie credenziali – se avete già un account Google (mail di Google) potrete usare le stesse chiavi di accesso – e iniziare a caricare i vostri video… il resto sarà il mercato a decretarlo!


5. Fare soldi Online con l’Affiliate Marketing

Big Luca posa intimidatoria

Come premessa, vorremmo subito chiarire una concetto molto caro all’online marketer di fama Mondiale Big Luca: qui si parla di AFFILIATE marketing e non dell’AFFILIATION marketing. AFFILIATION marketing non esiste.
Non significa nulla, in USA è un termine che assolutamente non viene usato se non in contesti completamente differenti, quindi fate molta attenzione a chi si professa guru dell’AFFILIATION marketing… perché se il buongiorno si vede dal mattino…

Affiliate marketing

Ecco, chiarito questo, veniamo a noi. Sapere cos’è l’affiliate marketing è una domanda a cui, almeno coloro che fanno business in rete, devono saper rispondere.
L’affiliate marketing è diventato senza dubbio uno degli strumenti più gettonati per generare dei guadagni. I motivi sono vari e sono riconducibili, principalmente, alla possibilità di generare delle passive income ovvero delle entrate passive.

Ma che cos’è l’affiliate marketing?

L’affiliate marketing è l’attività di promozione di un prodotto venduto da un soggetto terzo, con cui si stipula un accordo per ricevere, in cambio dell’attività promozionale svolta, una percentuale dei guadagni generati dalle vendite concluse dai nostri contatti. Per fare affiliate marketing si può decidere di utilizzare il proprio sito internet o un blog. Il proprio profilo Instagram o Facebook. Oppure si può guadagnare con l’affiliate marketing senza sito: ad esempio postando i propri link di affiliazione su forum o nei commenti di altri blog o condividendoli, semplicemente, con i propri conoscenti.

Occorre sapere che tutti i principali brand hanno un loro programma di affiliate marketing a cui è possibileBanner WorldFilia aderire. Inoltre esistono dei siti dove vengono raccolte tutte le offerte di prodotti in affiliazione e si può liberamente decidere quali iniziare a promuovere. Tra questi, i due più popolari sono WordFilia per il mercato italiano e Clickbank per quello di prodotti digitali a livello mondiale.

L’esempio più noto, almeno in Italia, rimane comunque Amazon. In sostanza basterà promuovere sul proprio sito uno dei milioni di prodotti venduti sul più celebre dei marketplace, libri compresi, ed inserire, in un post o in un articolo, l’apposito link alla vetrina del prodotto che si vuole promuovere. Se i lettori del nostro blog o i nostri contatti social,  cliccheranno su quel link e decideranno di acquistare il prodotto, una percentuale di quella vendita verrà automaticamente trasferita sul nostro conto.

Conversioni

Fare affiliate marketing però, presuppone la capacità di creare le condizioni per realizzare dei profitti. Questo significa anzitutto produrre contenuti, che siano scritti o video, in grado di coinvolgere e trasformare i propri visitatori in potenziali acquirenti ovvero realizzare delle conversioni. Non basterà dunque creare dei link per avere la ragionevole speranza di realizzare delle vendite. Occorrerà puntare sulla qualità dei propri articoli o dei propri video e costruirsi una certa credibilità, facendo attenzione a non trasformare la propria presenza sul web esclusivamente a fini di vendita.

Il nostro consiglio

Il suggerimento è di inserirsi in una nicchia di mercato, che sia una passione o un tema su cui si è particolarmente ferrati e creare una community di persone. Si tratterà quindi di trasmettere quell’autorevolezza e quel senso di fiducia, che sono alla base di una relazione commerciale capace di durare nel tempo e dare notevoli soddisfazioni.


6. Come fare soldi Online facendo l’Influencer su Instagram

Cos’è un Influencer su Instagram?

Una persona normalissima come me o te che è riuscita a crearsi un seguito sulla piattaforma Instagram e che ad un certo punto ha iniziato a monetizzare questa sua popolarità.
Ma quanto guadagna un influencer instagram? È la prima domanda che si fa quando si affronta uno dei temi più caldi della net economy. Diventare famosi su Instagram è diventato uno dei traguardi più ambiti per milioni di persone in tutto il mondo che hanno giustamente intravisto nel popolare social network un canale per monetizzare le proprie passioni.

Ma come si guadagna su Instagram?

La prima cosa da capire è che occorre costruire una propria identità e rafforzare giorno dopo giorno il proprio personal brand. A meno che non siate già una celebrity, c’è del lavoro da fare e, sappiatelo, non esistono scorciatoie o trucchi per aumentare like su Instagram velocemente. Esistono invece delle strategie di marketing che vanno seguite, che possono portarvi ad essere degli instagram influencer appetibili. I partner ideali per chi ti riterrà così popolare, da scegliere il tuo profilo per promuovere i suoi prodotti o i servizi.
L’errore che in molti commettono è quello di credere che per guadagnare con Instagram occorrano decine di migliaia di follower. La realtà è in verità differente. Ciò che rende un profilo Instagram potenzialmente remunerativo è la capacità di costruire interazioni con i propri follower. Avere decine di migliaia di seguaci falsi comprati direttamente sul web, non ti darà alcun valore aggiunto. Anzi. Ti penalizzerà rispetto alla piattaforma e ai potenziali partner commerciali.
Per monetizzare instagram ci sono diversi canali. È possibile anzitutto condividere dei post sponsorizzati. Ma perché la cosa funzioni è necessario che ci sia affinità fra quanto deciderai di promuovere e l’identità del tuo profilo. Ecco perché il suggerimento è quello di costruire un tuo brand che ti consenta di inserirti in una nicchia che ti renda autorevole in un determinato settore.
Altra strada è quella di promuovere direttamente un servizio o un prodotto tutti tuoi. È chiaro che anche in questo caso giocherà un ruolo determinante la tua brand positioning e la tua capacità di aggregare una community, attorno ad un’idea di cui prodotti e servizi offerti diventano una componente essenziale.
Infine potrai utilizzare Instagram per campagne di affiliate marketing per le quali non occorrono decine di migliaia di follower. Al contrario. Sono molte le aziende interessate ai cosiddetti micro influencer, a coloro cioè, che sono capaci di penetrare in community più piccole ma con un alto grado di autorevolezza, capace di influenzare comportamenti e tendenze di consumo grazie ai propri post su Instagram.


7. Guadagnare Online facendo il Travel Blogger

Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non essere questo luogo.
Non voglio più vedere questi volti, queste abitudini e questi giorni.
                                                                                                     –  Fernando Pessoa

Cos’è un travel blogger?

Lavorare come travel blogger è il sogno di chiunque abbia la passione per i viaggi.

I post pubblicati sui profili social di chi ha fatto della passione per i viaggi un lavoro suscitano sempre tanta ammirazione e un pizzico d’invidia, tanto che anche tu ti sarai chiesto come guadagnare facendo il travel blogger.
Chi non vorrebbe trasformare il proprio lavoro in un viaggio attorno al mondo?
Chi non vorrebbe trascorrere le sue giornate su una spiaggia tropicale e allo stesso tempo guadagnare postando foto per i suoi follower e dedicarsi esclusivamente alla sua passione per i viaggi

Detta così sembra un sogno irraggiungibile che possono realizzare in pochi. Ma leggendo questo articolo scoprirai che è meno difficile di quanto tu possa credere.

Iniziare a fare il travel blogger è un’opportunità fra le tante che vengono offerte dai business online e, allo stesso tempo, è decisamente la più affascinante. Non occorre però essere dei travel blogger di successo per guadagnare viaggiando.

Per capire come sia possibile farlo, occorre anzitutto conoscere…

Quali sono i modi per guadagnare?

Alcuni sono comuni alle forme di remunerazione che puoi utilizzare per tutti i tuoi business online: campagne di affiliate marketing o post sponsorizzati ad esempio. Si tratta, come è ovvio, di partnership commerciali legate, direttamente o meno, al mondo dei viaggi. Partendo dalle forme di remunerazione più semplici, potrai essere, ad esempio, il canale ideale per promuovere un modello di macchina fotografica con cui scattare le tue prossime foto di viaggio. O diventare il testimonial per una collezione da mare che potrai sfoggiare nel vostro prossimo post distesi sulla spiaggia.
Leggendo questo articolo poi, scoprirai che il travel blogging offre opportunità che sono legate in modo specifico al mondo dei viaggi.

La prima e più interessante è sicuramente la possibilità di guadagnare viaggiando,ad esempio ottenendo delle sponsorizzazioni da località o strutture turistiche che sono interessate alla promozione sui tuoi spazi in rete e che potrebbero incentivarti contribuendo in modo parziale o integrale a sponsorizzare il tuo prossimo viaggio. Così come potresti ricevere contatti da strutture alberghiere interessate ad averti come loro ospite in cambio di qualche foto che metta in risalto la loro struttura. Ma non basta.

Una volta che sarai riuscito a consolidare la tua identità di travel blogger e avrai un profilo caratterizzato da un alto tasso di interazione, potrai essere tu stesso a proporti come testimonial di alberghi e strutture ricettizie ed iniziare così, prima a risparmiare sulle tue prossime vacanze, in un secondo momento anche a spesarti completamente fino poi ad iniziare a guadagnarci.

E per lasciarti con uno dei più belli esempi di travel blogger italiano, ecco il video virale di Nicolò Balini, in arte Human Safari.


8. Guadagnare Online compilando Sondaggi

Fai crescere le tue entrate con i sondaggi online

Lo sapevi che con i sondaggi online si guadagna abbastanza da far diventare questa attività un’entrata fissa mensile? Una delle idee di chi punta a raggiungere la libertà finanziaria è riuscire a costruirla attraverso più entrate. Il web, da questo punto di vista, è davvero una miniera di opportunità e i sondaggi sono forse il modo più semplice e veloce per realizzare rapidamente dei guadagni.
In rete esistono diversi istituti che svolgono sondaggi online retribuiti e ai quali potrai iscriverti per iniziare a partecipare. Le tipologie di indagini svolte, sono tutte riconducibili a ricerche di mercato che mirano a conoscere le tue abitudini di consumo o soltanto i tuoi gusti.

Qualcuno storce il naso e preferisce mantenere segrete le sue preferenze negli acquisti. La verità è che già attualmente, la gran parte di tutti i comportamenti sono tracciati e in maniera anonima assolutamente catalogabili.
Rispondere ai sondaggi online non solo ti permetterà di scegliere quale tipo di informazione o quale opinione fornire, ma ti consentirà anche di guadagnare.

Quanto si guadagna con i sondaggi online?

La risposta è che dipende da quanto sono lunghi i sondaggi a cui dovrai rispondere. Più numerose sono le risposte che darai, più alti saranno i guadagni.
Inoltre, per avere continuità in questa attività, il suggerimento è quello di iscriverti a più siti di sondaggi online retribuiti. Questo infatti ti consentirà di partecipare ad un numero maggiore di sondaggi online e quindi aumentare le tue entrate.
Il vantaggio di guadagnare con i sondaggi online è che si tratta di un’attività estremamente facile che richiede poco tempo.
Per rispondere ai sondaggi impiegherai al massimo qualche minuto e il tipo di impegno richiesto dalle risposte è davvero minimo. Non occorrono infatti delle conoscenze particolari.
L’unica accortezza che si dovrà adottare sarà quella di fornire risposte sincere. Le contraddizioni infatti non sono molto apprezzate e collezionarne troppe potrebbe causare, nell’ immediato, l’interruzione del sondaggio e, alla lunga, limitazioni nel numero di sondaggi online che ti verranno proposti.
Se vuoi dare continuità alle tue entrate con i sondaggi online quindi, non avere fretta di partecipare a tutti le indagini di mercato. Scegli solamente quelli che pagano meglio e gli argomenti che conosci davvero e su cui puoi fornire risposte sensate.


9. Matched Betting

Matched Betting – guadagnare con le scommesse è possibile?

Il matched betting è un metodo assolutamente legale per guadagnare in maniera sicura grazie alle scommesse online. In maniera sicura equivale a dire in modo da ridurre a zero la componente di rischio che accompagna ogni scommessa e avere soltanto la certezza del guadagno. In sostanza si tratta di trasformare quello che comunemente viene definito come gioco d’azzardo in un’attività da cui trarre un guadagno sicuro e stabile nel tempo, senza rischiare nemmeno un centesimo.
Se sei incuriosito e vuoi sapere come guadagnare con il match betting, non ti resta che continuare a leggere questo post per scoprire uno dei metodi più sicuri di guadagnare online.

Quello delle scommesse, si sa, è un mondo in cui la passione e la competenza non bastano per vincere in modo sicuro. Le variabili infatti sono molte e possono azzerare le vostre possibilità di vittoria, ma con il matched betting le cose cambiano. Questo strumento, che sta rivoluzionando il mondo del gioco online, si basa sulla matematica. Hai capito bene, proprio sulla matematica, forse l’unica scienza esatta che possa definirsi tale. Non stiamo parlando quindi di un metodo inventato e basato su chissà quale astruso segreto, ma di un modo di guadagnare che segue le rigorose regole della matematica.

Come funziona il matched betting?

In sostanza il matched betting sfrutta due canali per guadagnare: i bonus offerti dai bookmakers ai loro giocatori e le scommesse sicure, ovvero le cosiddette surebets.

1- I bonus sono degli incentivi che i siti internet di scommesse regalano a chi si iscrive e possono essere di diverse tipologie: dei bonus di benvenuto che vengono erogati dopo il primo deposito o la prima puntata, i bonus ricorrenti che vengono invece distribuiti periodicamente a tutti i giocatori su una determinata piattaforma di gioco e, infine, i bonus personali o bonus fedeltà che vengono invece dati sulla base della storia di gioco del singolo cliente. Come tutti sanno, ovviamente, il bonus di per sé non garantisce nulla, perché deve essere giocato per poter essere incassato. E, nel momento in cui si gioca, è soggetto al rischio di qualsiasi altra scommessa che può essere vinta o persa. Grazie al match betting invece, il bonus genererà una vincita sicura compresa su valori molto alti.

2- Surebets. In rete esistono siti come guadagno matematico o ninja betting, che, attraverso potenti strumenti di raccolta dati, monitorano in tempo reale tutti i siti autorizzati in Italia alla raccolta delle scommesse online. Attraverso questi strumenti e inserendo i dati del proprio bonus, questi siti specializzati sul matched betting offrono indicazioni precise su quale tipo di evento giocare, che tipo di scommessa effettuare e quanti soldi puntare per avere la certezza di ottenere un guadagno garantito al 100%. A te non resterà null’altro da fare che fare la tua giocata. 

In termini più generali con il matched betting non giocherai d’azzardo, perché la componente di rischio è ridotta a zero, ma creerai soltanto una fonte di reddito online quasi totalmente passiva, che ti porterà via soltanto qualche minuto al giorno del tuo tempo! 


10. Gestire una Social Media Agency

La tua passione diventa lavoro

Crea la tua social media agency partendo da zero.
Pensi che gestire una social media agency sia materia per esperti e che tu non possa riuscirci?
Credi di non avere abbastanza competenze per guadagnare con una social media agency?
Forse ti stai sottovalutando e leggendo questo articolo avrai modo di ricrederti.
Una Social Media Agency è uno degli esempi più efficaci per capire come trasformare una semplice passione in un business, fino a farlo diventare un vero e proprio lavoro.

Reinventarsi come responsabili di una social media agency è meno complicato di quanto si possa credere ed è una delle numerose opportunità per realizzare profitti sulla rete. Ma procediamo con ordine.

Cos’è una Social Media Agency?

Può essere una persona od un gruppo di persone che si occupano di coordinare tutte le attività legate alla presenza in rete di un soggetto terzo (azienda o persona). Dalla gestione dei profili sui social network alla realizzazione di siti web o semplicemente al loro aggiornamento. Dalla realizzazione di post e articoli con cui aggiornare il proprio blog a campagne di web advertising. Quello che bisogna comprendere, per rendersi conto delle opportunità che si sono aperte con la net economy, è che non tutti hanno le capacità o il tempo di occuparsi di queste attività. E tu, che hai la passione per il web, che conosci come funzionano i principali social media, puoi essere la persona adatta per farlo.

La crescita esponenziale delle realtà che hanno avviato o trasferito on line il loro business, ha fatto crescere il fabbisogno di professionalità che si dedichino a supportarle. Questa è la naturale conseguenza del fatto che ci sono soggetti molto interessati a pagare, per ricevere servizi di assistenza e consulenza per gestire la loro presenza sul web.

In sostanza quello che tu fai gratuitamente per te stesso: aggiornare costantemente i tuoi canali social, interagire con le community digitali postando contenuti su blog e bacheche, è ciò che potresti fare per altri attraverso la scelta di creare una social media agency tutta tua.

Si tratta, come sempre, di dare una connotazione differente a ciò che si fa sul web. Non più passatempo ma lavoro. Non più soltanto una passione ma una vera e propria attività imprenditoriale. Che, come tutte le attività con un valore economico, richiede competenza e preparazione.


12. Guadagnare Online lavorando da Freelance

Freelance – cos’è?

Fare il freelance è una delle grandi conquiste introdotte dalla net economy. E’ la possibilità di slegare il proprio lavoro da una sede specifica, da orari e vincoli che caratterizzano e continuano a limitare il lavoro tradizionale. Essere freelance prima che un inquadramento professionale è un’idea della propria vita, nella quale prevalgono un desiderio di libertà e autonomia.

Internet offre davvero molte opportunità di lavoro come freelance: copywriter, web designer, data manager, web marketer, social media manager e una lunghissima lista di nuove e vecchie professioni.

La grande novità che la net economy ha introdotto è sicuramente quella di aver dato la possibilità a coloro che fossero in possesso di una semplice passione o di competenze sottoutilizzate nella loro quotidianità, di poterle trasformare in un’opportunità di guadagno.

Dove trovo lavoro come freelance?

L’avvento di queste nuove professioni ha fatto sì che la rete stessa si strutturasse in modo tale da consentire un incrocio fra domanda e offerta di servizi eseguiti da freelance.

Lo ha fatto cercando di valorizzare l’esistente con le esigenze portate avanti dai nuovi business. Sono nati così diversi market players nei quali le competenze di cui ciascuno è portatore possono incontrare le richieste che provengono dal mercato creato dalla net economy. Si tratta, come è evidente, di settori in forte espansione dovuta alla crescita esponenziale di Internet e dell’economia connessa.

L’esempio più illustre che si può fare è quello di Fiverr e Upwork. Si tratta di un contenitore nato negli Stati Uniti per dare spazio a piccole attività che potevano essere remunerate con un pagamento di cinque dollari. Da qui il nome del marketplace. Con il passare del tempo però, ci si è resi conto che i servizi che potevano essere offerti potevano valere davvero molto di più.

E’ una professione destinata a crescere

Le attività dei freelance spesso nascono dal nulla e sono il frutto di esigenze specifiche nate proprio dall’economia della rete. Chi richiede servizi da freelance? Può trattarsi di imprenditori che non hanno competenze o tempo per dedicarsi alla gestione dei loro spazi sul web e che non vogliono creare delle strutture interne ad hoc per non appesantire i costi fissi. In questi casi un freelance potrà farsi pagare per svolgere attività, come la gestione di un profilo social, che fa quotidianamente e sulla quale ha inconsapevolmente acquisito delle informazioni di valore.

Ma come si diventa freelance?

Non c’è una regola fissa da seguire. Di base deve esserci Il coraggio di poter avviare un proprio business e allo stesso tempo l’umiltà di riconoscere obiettivamente se si hanno oppure no delle capacità che siano effettivamente idonee ad essere valutate sotto il profilo economico.

Diventare freelance, quindi, è l’ambizione a portata di mano di chiunque abbia un minimo di conoscenze degli strumenti informatici. Alla base deve esserci un rapporto positivo con tutto ciò che offre la rete e che va letto come un’opportunità. Molti sono coloro i quali si fanno limitare, ad esempio, da timori relativi alla necessità di avere delle competenze specifiche molto elevate oppure di poter incontrare dei costi proibitivi.

La realtà smentisce in gran parte queste paure e dimostra che spesso sono sufficienti le proprie passioni e gli strumenti che già si possiedono: un pc e uno smartphone, che consentano di collegarsi ad Internet e un’idea da poter sviluppare e rendere, attraverso dei contenuti adeguati, appetibili per il mercato.


13. Guadagnare Online con gli InfoProdotti

Come trasformare le proprie competenze in un business

Per la rete, la creazione di info-prodotti, altro non è che la capacità di trasferire, dietro compenso, ciò che si conosce molto bene, su uno strumento, un videocorso, un ebook o semplicemente una consulenza. Detto così, potrebbe sembrare un progetto al di là della propria portata, soprattutto quando non si ha una particolare confidenza con gli strumenti informatici ma in realtà, basta che continui a leggere e te lo spieghiamo noi.

Info-prodotti: da dove iniziare

Sono davvero tanti coloro che in Internet riescono a guadagnare attraverso questo tipo di canale. In molti oramai conoscono il successo incredibile ottenuto da formatori online come Alfio Bardolla o Big Luca. Il successo di questo strumento deriva dal fatto che si tratta di entrate destinate a diventare automatiche, perché una volta creato l’info-prodotto, non ti resterà altro da fare che attendere che qualcuno lo compri. 

Ovviamente per arrivare a questo tipo di obiettivo occorrerà mettere in campo tutti gli strumenti necessari per promuoverlo. Attraverso una rete di funnel anzitutto, che indirizzi il tuo potenziale cliente verso l’ acquisto di questo prodotto o che gliene ne faccia percepire l’utilità. Sono tutti aspetti che richiedono un approfondimento dei principali strumenti di web marketing. Ma, stai tranquillo, non è necessario essere degli esperti in materia per riuscire a promuovere un info-prodotto.

Per creare un info-prodotto di successo serve

  1. Conoscere a fondo la materia che andrete a promuovere.
  2. Trattare temi di interesse per un pubblico il più vasto possibile.

Per tutti gli altri servizi, potrai affidarti a dei professionisti del settore che potranno supportarti per il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

La rete d’altro canto consente proprio di poter fare questo, ovvero di creare dal nulla quell’ecosistema capace di far diventare l’idea una vera e propria impresa per fare business e per realizzare dei guadagni.

Esempio concreto

Tu sei capace di parlare per delle ore o di scrivere intere pagine su un argomento, che può essere molto utile e di interesse per una serie di persone che di quell’argomento sanno poco o nulla ma dal quale potrebbero trarre dei vantaggi. Purtroppo però sei completamente all’oscuro di tutti i meccanismi che determinano la promozione e il marketing in rete.

Bene. Hai due possibilità: potrai creare il tuo info-prodotto avvantaggiandoti di siti come Udemy o SkillShare, che possono aiutarti a preparare e venderlo sulla base dei contenuti proposti, oppure potrai delegare la promozione del prodotto a dei professionisti che, per cifre spesso non eccessive, saranno in grado di creare il servizio di promozione più adatto alle tue esigenze.

La sostanza è che partendo da zero, con gli info-prodotti, semplicemente con la tua idea, potrai mettere in piedi un business davvero molto redditizio, che nel tempo, potrà costituire un’entrata passiva capace di supportare il tuo reddito principale o diventare il tuo reddito esclusivo.


14. Guadagnare Online con un Blog

Blog sì, blog no?

Quando si lancia un business su internet, il dilemma che assale chi è pronto a sbarcare online è: blog sì o no?
La verità è che, al di là di altre considerazioni per cui aprire un blog non serve, in realtà qualunque sia il tuo tipo di attività avere un blog non solo serve, ma in moltissimi casi è l’inizio del proprio business online. In troppi pensano ancora che un blog sia banalmente uno spazio personale senza alcun tipo di valore sotto il profilo economico. Errore. Guadagnare con un blog resta ancora uno dei principali canali per fare business online direttamente o indirettamente.

Come guadagnare con un blog?

Per guadagnare con un blog occorre partire da un’idea di business per trasformare i contenuti prodotti in uno strumento per far diventare il blog un canale per guadagnare. Per farlo ci sono diversi modi e in questo articolo spiegheremo come.

Anzitutto un blog può essere uno strumento per promuovere indirettamente un altro business che sia online o offline. Ad esempio se hai un’attività commerciale o vendi dei servizi, il blog può essere lo spazio in cui parlare dei tuoi servizi o prodotti e indirizzare poi su un canale esterno i contatti ottenuti grazie al blog.

In questo articolo invece, spiegheremo come guadagnare partendo da zero con un blog senza capitali o investimenti iniziali, ma solo con la vostra idea di business e, se possibile ma non necessario, la vostra passione.

Il blog può generare guadagni in 3 modi

1- Il primo è attraverso l’advertising ovvero attraverso la raccolta pubblicitaria che riuscirete a generare sul vostro blog. In sostanza dei rivenditori di pubblicità, su tutti Google, inseriranno dei banner pubblicitari sul vostro blog e tutti i clic generati dal vostro sito su quei banner, genereranno dei guadagni per voi. Per questo tipo di pubblicità inoltre esistono diversi modi alternativi: si potrà essere pagati per tutte le visualizzazioni di una determinata  pagina o per la sottoscrizione di un servizio, o ancora per l’acquisto di un prodotto. In questi ultimi due casi, ci si avvicina all’altra forma di guadagno con un blog, ovvero l’affiliate marketing. 

2- Affiliate marketing. Di cosa si tratta? Se vuoi approfondire vai qui, ne abbiamo già scritto sul sito. In riferimento specifico al blog, guadagnare con l’affiliate marketing è in sostanza la possibilità di vendere prodotti e servizi di terzi attraverso il proprio blog. Lo si potrà fare semplicemente inserendo un link che rimandi alla pagina del servizio o del prodotto che si sta promuovendo. In rete esistono diversi programmi di affiliazione. Il più conosciuto è quello di Amazon. A detta di tutti coloro che lo hanno provato, è un programma che si caratterizza per la regolarità dei pagamenti e per la semplicità di utilizzo. In pratica, il vostro blog, potrà diventare una ‘succursale’ di Amazon e voi potrete guadagnare la vostra percentuale per ogni prodotto venduto grazie al link inserito sul vostro blog.

3- Ultimo modo di guadagnare con un blog, è quello di promuovere direttamente sul sito un vostro prodotto: un ebook, un corso, un prodotto fisico o anche un servizio di consulenza.

Insomma guadagnare con un blog non solo è possibile, ma è molto più facile di quanto si possa credere!


15. Fare soldi con il Trading Online

Cos’è il Trading Online?

Il trading online è uno strumento di guadagno online molto popolare. Investire da casa sui mercati di tutto il mondo senza alcun intermediario e senza la necessità di avere grossi capitali, è uno dei cambiamenti economicamente più rilevanti introdotti dalla net economy. Parallelamente ad un mondo che promette facili guadagni o di diventare milionari molto velocemente, c’è un approccio molto più serio che viene proposto in questo articolo che affronta il tema di come guadagnare con il trading online. Investire online può diventare una forma di guadagno molto stabile nel tempo, capace non solo di far crescere il vostro reddito ma anche di accrescere delle competenze che si potranno rivelare molto preziose in un’ottica professionalizzante.

Come si inizia?

Entrare nel mondo del trading online è molto facile. Basta scegliere una delle numerose piattaforme presenti in rete, autorizzate dagli enti di controllo italiani per l’attività finanziaria, e si potrà iniziare subito ad investire. Le opzioni di investimento sono davvero molto ampie e consentono di investire su ogni tipologia di mercato: da quello azionario a quello valutario. Dalle materie prime ad indici ad hoc creati dalle singole piattaforme di trading online, fino alle tanto popolari criptovalute. Investimenti 24 ore al giorno e 7 giorni su sette. 

Che piattaforma scelgo?

Le piattaforme sono davvero numerose. Tre delle più popolari sono Plus500, Etoro e XTB. Per scegliere la  piattaforma si dovrà valutare diversi aspetti. Oltre a capire il funzionamento dei singoli strumenti offerti e valutare quelli che vi sembrano più adatti alle vostre esigenze di investimento, importante sarà valutare i costi delle singole piattaforme. La gran parte sono gratuite e richiedono un pagamento minimo solo sulla singola operazione che deciderete di effettuare. Alcune permettono di replicare gli investimenti di altri investitori, quindi riducendo a zero l’impegno necessario. La parte più impegnativa, di regola, rimane però quella di capire come investire seguendo un metodo e riducendo al minimo i rischi sul proprio investimento. Il Trading online è infatti un’attività che può consentire di realizzare notevoli guadagni in poco tempo (utilizzando la leva, sono teoricamente infiniti) ma anche di perdere il proprio capitale (ed anche di più). Pensare di fare trading online senza acquisire competenze per comprendere i principali criteri di funzionamento può essere disastroso.

Quanto posso guadagnare con il trading online?

Il trading online può diventare un vero e proprio lavoro che consente di conquistare quella libertà finanziaria a cui molti ambiscono. O, quanto meno, può trasformarsi da semplice curiosità in uno dei tanti canali per far crescere il proprio reddito. L’unico accorgimento che dovrete usare, a meno che non siate dei maghi della finanza, sarà quello di consolidare le vostre competenze in materia di investimenti. Insomma, studiare, studiare, studiare!
Sia chiaro, non serve una laurea in economia, ma sicuramente dovrete apprendere i rudimenti dei meccanismi che regolano i mercati finanziari e degli strumenti che potreste andare ad utilizzare. A tal fine, in rete esistono diversi corsi (gratuiti e non) che possono aiutare a far diventare il trading un’attività molto più sicura e probabilmente più redditizia. Per esempio, sulla stessa piattaforma XTB c’è un settore denominato trading academy dove ci sono decine di corsi dai più basici ai più avanzati per imparare e ad usare la stessa piattaforma al meglio e ad investire in maniera più profittevole possibile.

Devo stare tutto il giorno davanti al pc?

Non esiste una regola generale per capire quanto tempo dedicare al trading online. Dipende da diversi fattori e può essere davvero molto relativo. Tutto dipenderà dal metodo che utilizzerai per investire. Ci sono trader, ad esempio, che aprono il loro account una sola volta al giorno e a volte nemmeno quella. In generale, comunque, potrai dedicare al trading davvero poco durante la tua giornata, riservandoti, se le cose dovessero andare particolarmente bene, di trasformarlo nel tuo lavoro principale.


16. Guadagnare Online con il Cash Back

Che cos’è il cash-back?

Il cash-back è uno strumento che consente di generare guadagni, sotto forma di risparmio o di restituzione di denaro, direttamente dai propri acquisti.
I programmi di cashback presenti in rete sono davvero numerosi. Sono a volte collegati a convenzioni specifiche con dei prodotti finanziari come le carte di credito o sistemi di pagamento come Satispay.
Sono, molto più spesso, dei programmi davvero interessanti legati a dei soggetti ben specifici come Buyon.it o SixthContinent, che, seppure in forme differenti, assicurano di ricevere un guadagno direttamente dai propri acquisti.

Affiliazione

Da aggiungere, particolare molto interessante, è che la gran parte dei programmi di cash-back prevedono la possibilità di affiliazione. Permettono cioè di promuovere quegli stessi servizi di cash-back ai quali avrete aderito e di guadagnare dagli acquisti fatti dagli altri utenti. Un esempio tipico è proprio quello di SixthContinent: consente, grazie alla sua formula molto particolare, non solo di ottenere un ritorno direttamente dai propri acquisti e da quello degli altri utenti della piattaforma, ma anche dagli acquisti delle persone a cui si sarà fatta sottoscrivere l’adesione a SixthContinent stesso.

Win-Win

Il dato più interessante dei servizi di cash-back è che si tratta di un servizio capace di offrire dei vantaggi all’ acquirente e contemporaneamente al venditore. Quest’ultimo, in particolare, potrà godere di diversi vantaggi. Il primo è che la presenza all’interno dei circuiti di cash-back sarà un naturale canale di promozione per i suoi servizi o prodotti. Tutti gli utenti e gli aderenti al programma di cash-back infatti, saranno indirizzati e preferiranno acquistare per poter ricevere i guadagni di cash-back solo presso gli esercenti in grado di garantire un guadagno.
In secondo luogo il venditore, spesso, avrà il vantaggio di poter trarre a sua volta un piccola percentuale dalle vendite realizzate attraverso la promozione del cash-back. Si tratta quindi della classica formula win/win dove tutti sono soddisfatti di quello che hanno ottenuto.

Come aderire?

Aderire ad una programma di cash-back è davvero molto semplice. Nella gran parte dei casi si tratterà esclusivamente di compilare un modulo con i propri dati e ricevere fin dal primo acquisto un ritorno economico reale. In alcuni casi esistono delle carte di credito che vengono associate direttamente ad un programma e tutti gli acquisti effettuati con quella carta di credito determineranno direttamente il risparmio o il guadagno derivante dal proprio acquisto.

I vantaggi del cash back

Come si comprende, il cash-back è una formula davvero molto interessante, che può generare dei guadagni parallelamente a quelli che si hanno attraverso le proprie fonti principali di reddito. Con l’unica differenza che si tratta del primo programma che consente di guadagnare limitandosi a spendere ciò che si spende normalmente. Non si dovrà acquistare di più di ciò che normalmente già si fa perché il guadagno deriva esattamente dalla spesa che quotidianamente si fa al supermercato, dal pieno di benzina che solitamente si fa per la propria automobile, dal pagamento della bolletta telefonica o dalla ricarica del proprio cellulare. Insomma tutto, ma proprio tutto, potrà rientrare all’ interno dei programmi di cash-back.


17. Fare soldi con AirBnB

Airbnb è uno degli esempi più chiari per spiegare come la net economy, e più in particolare ancora la sharing economy, hanno cambiato il volto della ricettività a pagamento. Da un sistema caratterizzato esclusivamente dagli hotel, apertosi gradualmente ai bed and breakfast, si è giunti ad un presente in cui il più grande hotel del mondo è, almeno per numero di camere, una rete diffusa di affittacamere che da un capo all’altro del mondo mettono a disposizione camere o appartamenti senza essere un albergo.

E se tutto questo è ormai noto perché si tratta di un fenomeno planetario, ciò che non tutti sanno è che Airbnb può essere un’occasione di business anche per coloro che non vogliono affittare una camera del loro appartamento.

Uno dei tratti caratterizzanti della fase attuale della web economy è che, a fronte di lavori che diventano marginali perché superati in termini di innovazione, ce ne sono altri che nascono proprio per la capacità di seguire l’innovazione, come per esempio il caso di coloro che preparano da mangiare per i turisti di Airbnb traendone dei profitti interessanti.

Come fare business con Airbnb senza avere una camera da affittare

L’idea è semplice ed è stato lo stesso Airbnb a lanciarla. Attraverso una apposita piattaforma, Airbnb mette sul mercato una serie di esperienze rivolte ai turisti che scelgono l’ospitalità targata Airbnb. E come spesso accade, a farla da padroni, sono le esperienze gastronomiche.

In cosa consistono? In pratica si mette a disposizione la propria cucina per introdurre i turisti alla conoscenza di piatti e cibi, possibilmente del territorio, offrendo quindi un momento formativo dall’alto valore esperienziale. Come è ovvio, bisognerà avere una certa confidenza con i fornelli ma per il resto non ci saranno investimenti da fare. E per un Paese come l’Italia, noto ai turisti oltre che per le sue bellezze artistiche anche per le sue specialità enogastronomiche, la platea di coloro che potrebbero essere interessati ad un servizio di questo tipo è potenzialmente infinita.

Cosa occorre per guadagnare grazie ad Airbnb?

In pratica non vi servirà molto. Dovrete avere solo uno spazio per ospitare la vostra iniziativa. Potrà essere la vostra cucina o uno spazio utilizzato per l’occasione. Quindi le materie prime per far conoscere i cibi del territorio. E infine una buona propensione al contatto con la clientela.

Preparare da mangiare diventerà anche un modo per acquisire un’abilità da trasformare in competenze spendibili poi sul mercato indipendentemente da Airbnb.

Come farsi notare?

Per promuoversi, a parte accedere direttamente alla piattaforma di Airbnb, occorrerà utilizzare i soliti canali di web marketing necessari per avere quella presenza in rete, sufficiente a farsi trovare da chi potenzialmente interessato ad acquistare servizi di questo tipo. Altro punto di forza sarà ovviamente quello di puntare sulla territorialità della vostra offerta.

Non essere semplicemente turistico, non limitarti ad offrire qualcosa di scontato che viene abbondantemente offerto dai circuiti ufficiali, ma regala qualcosa di tipico e quanto più possibile di nicchia. Questo ti permetterà non solo di differenziarti, ma anche di poter richiedere un prezzo idoneo a generare, al netto dei costi di gestione, dei guadagni interessanti grazie ad Airbnb.


18. Guadagnare Online con i Tax lien certificate

Il tax lien certificate è uno strumento perfetto per muovere i primi passi nell’immobiliare americano.
In pratica è un meccanismo per dare al contribuente più tempo per pagare le tasse sulle sue proprietà immobiliari.
Se è in ritardo col pagamento, la Contea crea un’obbligazione (composta dalle tasse arretrate) e la mette all’asta. L’investitore va a comprare il debito del contraente. Queste aste si tengono online, sono accessibili anche dall’Italia, ed i tassi d’interesse oscillano di solito, a seconda dello Stato, dall’8 al 36% all’anno (così alti perché hanno la funzione di deterrente contro l’evasione). La durata del prestito è dai 4mesi a 4anni.

Ma facciamo un esempio pratico

I tre soggetti coinvolti sono: Proprietario/Contea/Investitore.
In IOWA, per esempio, il tasso sul tax lien è fisso al 24%.
Supponiamo che Joe abbia fatto mutuo e acquistato la casa. Dovrebbe pagare 1800dollari all’anno di tasse sulla casa (equivalente della nostra IMU). Ha pagato la casa 250mila dollari ed il mutuo è per 175mila. I primi due anni va tutto bene, ma poi Joe non riesce più a pagare i debiti e quindi decide che la prima cosa che non pagherà saranno le tasse sulla casa.

E adesso che succede?

A questo punto la Contea emette il tax lien certificate e lo mette sul mercato ad un certo tasso di interesse e come garanzia mette la casa stessa. Quando l’investitore lo compra, la Contea rientra immediatamente delle tasse che le spettavano e ora Joe ha fino alla scadenza del certificato per riscattarlo dall’investitore (ovviamente comprensivo degli interessi).

E se non ci riuscisse?

Beh, allo scadere del tempo previsto, la Contea darà l’immobile all’investitore privo di ogni possibile ipoteca o titolo. Sì, perché il tax lien ha precedenza anche sull’eventuale ipoteca messa dalla Banca in occasione dell’erogazione del mutuo.
Questo, per ovvi motivi, avviene molto di rado, soprattutto quando sulla casa è presente un’ipoteca bancaria. Infatti, alla banca converrà acquistare lei il tax lien direttamente o finanziare il proprietario/evasore perché lo faccia lui, così da non perdere l’intera proprietà ad un costo irrisorio.

Ecco, appunto, e il costo?

Va da poche decine a qualche milione di dollari. Il costo varia in base all’immobile che garantisce il debito.
Per fare un esempio concreto, diciamo che le tasse immobiliari di media sono circa l’1/2% del valore dell’immobile, quindi se un immobile valesse 150mila dollari, il tax lien certificate costerà tra i 1500 ed i 3mila dollari. Ovviamente ci sarà da aggiungere la quota di interessi che nel caso dei tax lien rappresentano la mora per il ritardo nel pagamento delle tasse.

Come mai non me ne hanno mai parlato?

Fondamentalmente per 3 motivi:

  • le banche non possono far pagare commissioni quando rivendono i tax lien certificate e quindi non hanno interesse a promuoverli.
  • Gli interessi pagati sono di regola nettamente maggiori rispetto a quelli offerti sui prodotti di investimento bancari.
  • La banca erogatrice del mutuo rischia di vedersi portar via l’immobile senza poterci far nulla.

Ok, mi avete convinto, dove devo firmare?

Beh, nonostante sia abbastanza semplice iniziare ad investire in questi strumenti, bisogna prima fare un paio di considerazioni.

  • La prima è che diventare proprietario di un immobile tramite il tax lien è molto molto raro (1 o 2% dei casi). La regola è usarlo per gli interessi pagati.
  • La seconda è che comunque, nonostante il rischio sia molto basso, è pur sempre presente: l’investitore praticamente ha un’ipoteca sull’immobile, quindi di regola è molto garantito, ma potrebbe verificarsi, per esempio, il caso di acquistare un tax lien su un immobile che poi risultasse privo di valore per qualsivoglia ragione. E lì sarebbero dolori!
  • Il terzo aspetto da tenere in considerazione è che questi strumenti sono riservati ai cittadini americani e alle società, quindi nel nostro caso bisognerebbe aprire una LLC in USA. Il costo di apertura di una LLC è molto ridotto, si aggira intorno ai 4/500 dollari e la stessa cifra serve per il mantenimento annuo, quindi bisogna mettere in conto questa spesa nel budget a nostra disposizione.

Concludendo: in USA ci sono circa 20mld di dollari di tasse sugli immobili non pagate ogni anno.
Il mercato è quindi vastissimo. Certo, le banche la fanno da padrone ovviamente. Se pensate di accedere alla prima asta on line e acquistare quello che vi pare, rimarrete delusi. Come in qualsiasi business, per ottenere risultati bisogna dedicare tempo e studio, ma le occasioni sono moltissime e assolutamente ghiotte.


19. Investimento immobiliare negli Stati Uniti

Ho comprato casa in America… Sono diventato pazzo?

Gli Stati Uniti sono ancora la terra promessa per l’investimento immobiliare? A vedere i dati si può dire di sì. Certo, non si è più ai livelli post 2008, ma cercando con oculatezza, o meglio ancora, affidandosi ad un immobiliarista esperto, le possibilità di fare ottimi affari esistono ancora, anzi, sono molto numerose. D’altronde gli Stati Uniti oltre ad essere una nazione immensa, sono caratterizzati da altri due aspetti fondamentali: il primo è che al momento la disoccupazione si attesta intorno al 3,8% e gli americani sono storicamente propensi a spostarsi per andarsi a cercare il lavoro; il secondo è che l’abitudine di possedere la propria casa di abitazione non ha mai raggiunto i livelli di Paesi come l’Italia.

Come tutto è iniziato

Nella mia ricerca di attività economiche da intraprendere che mi permettano un giorno non tanto lontano di mollare tutto e cambiare vita, ho ovviamente pensato subito all’investimento immobiliare.

In Italia però questo presenta diversi problemi: prezzi degli immobili tendenzialmente alti, affitti relativamente bassi, burocrazia infinita con relativi balzelli, forte tassazione e scarsissima tutela della proprietà. Per tutte queste ragioni e forse anche perché sono sempre stato affascinato dagli USA, ho iniziato ad informarmi sul web sulle possibili opzioni disponibili per un italiano che volesse investire oltreoceano senza dover necessariamente prendere un aereo e recarsi in loco. Onestamente non me la sentivo di affrontare l’esperienza con le mie sole forze. Primo perché non sono un investitore immobiliare esperto, ne’ in Italia, tantomeno negli Stati Uniti. Secondo perché non avevo idea da dove iniziare ad occuparmi degli aspetti burocratici, fiscali e finanziari. Terzo perché, finché non raggiungerò la libertà finanziaria, come la maggioranza delle persone ho un lavoro d’ufficio che mi occupa l’intera giornata.

Nella mia ricerca ho incontrato diverse figure di “mediatori”, dagli agenti immobiliari che fanno pubblicità rivolta ad un target italiano, a società sedicenti specializzate fino ad imprenditori che, avendo già affrontato il percorso verso la libertà finanziaria che io stesso ho appena intrapreso, mettono a disposizione le loro conoscenze, contatti ed esperienze a potenziali investitori.

Investimento immobiliare – JCGREI

Dopo decine di ore su Youtube, Facebook e Google, ho deciso di rivolgermi proprio all’ultima categoria e contattare JCGREI, Giuseppe Cicorella Group Real Estate Investment (se vuoi passare subito ai numeri, clicca qui). Incidentalmente, quando dico contattare, non intendo che ho mandato una mail sperando in una risposta; Giuseppe da’ la possibilità di programmare una skype call gratuita di mezzora direttamente con lui. L’unico requisito è essersi guardati tutti i video del suo canale Youtube in modo da chiarirsi il 90% dei dubbi ed evitare così di porre domande banali le cui risposte siano facilmente reperibili. Durante la call ho avuto modo di conoscere Giuseppe, di fugare gli ultimi dubbi, ma soprattutto di confermare l’idea che mi ero fatto di lui tramite i suoi video ed il suo blog.

Perché ho scelto Giuseppe Cicorella?

Giuseppe Cicorella - mezzobustoGiuseppe è un imprenditore immobiliare di lungo corso. Opera nel settore da quando aveva 20 anni. Investe negli USA, più precisamente in Florida, dal 2006. Il suo mentore è Grant Cardone. Raggiunge il successo in Italia arrivando a possedere più agenzie ma, stufo di combattere contro la burocrazia e le leggi che tutelano unilateralmente l’inquilino, decide nel 2015 di fare il grande passo e di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti. Da come racconta candidamente lui stesso, gli inizi non sono stati facili: parla poco la lingua, è solo e lontano dalla famiglia e ha grosse difficoltà a reperire capitali da investire. E’ stato soltanto grazie all’estrema fiducia in se stesso, alle sue competenze e all’incrollabile convinzione di aver fatto la scelta giusta che Giuseppe Cicorella è riuscito a ricrearsi una vita e ad avere il successo che merita. Negli ultimi 4 anni ha concluso centinaia di affari immobiliari ed è stato nominato expert advisor di un fondo di investimento immobiliare con un capitale di 500 milioni di dollari.

Insomma, le competenze e l’esperienza sono indiscutibili, ma Giuseppe Cicorella che persona è? Qui si entra nel reame delle opinioni e quindi io non posso che riportare l’idea che mi sono fatto guardando i suoi video su Youtube, leggendo i suoi post su Facebook, scambiandoci email e sentendoci via Skype e Facetime. A mio parere Giuseppe è una persona cristallina, che ama profondamente il suo lavoro e che, nel bene o nel male, non ha tempo da perdere e quindi quando tratta con una persona non usa molti giri di parole, va direttamente al punto. E’ impegnato in un percorso di crescita personale che ama condividere con gli altri essendo dell’idea che se si da’ al prossimo, si riceverà altrettanto. Nonostante abbia raggiunto un livello di successo che gli permetterebbe di delegare molte delle sue attività a sottoposti, continua ad occuparsene in prima persona ed a garantire accesso diretto a lui ai suoi investitori. Certo, è mia personale opinione che questo livello di accesso avrà vita breve. I continui successi lo stanno rendendo sempre più ricercato e quindi è molto vicino il momento in cui sarà per lui umanamente impossibile garantire la stessa disponibilità.

Infine, la mia scelta è stata ulteriormente facilitata anche dalla lettura degli unanimi giudizi positivi che gli hanno riconosciuto coloro che hanno già avuto modo di investire con lui.

Investimento immobiliare – Modello di business

Nella pratica, il modello di investimento immobiliare ideato dalla JCGREI è semplice ma al contempo molto efficace sotto ogni punto di vista. Infatti,JCGREI - immagine l’investitore diventa socio con la JCGREI in una società (LLC americana) che concretamente acquista l’immobile da mettere a reddito. Della scelta dell’immobile e della sua gestione si occupa direttamente la JCGREI e questo comporta una serie di vantaggi:

1. Giuseppe Cicorella è in grado di acquistare immobili a prezzi favorevoli sfruttando i suoi contatti tra gli avvocati che si occupano di recupero crediti.

2. L’esperienza di Giuseppe Cicorella nella valutazione degli immobili è mille volte superiore a quella di una normale persona.

3. La gestione dell’immobile richiede un esborso del 10% dell’affitto, per gli investitori nel progetto JCGREI questo costo non esiste in quanto è a carico della holding di G. Cicorella.

4. Cicorella ha studiato un modello di contratto di affitto e di gestione che facilita la ricerca del nuovo inquilino ed essendo lui stesso tuo socio ha tutto l’interesse a trovarlo il più rapidamente possibile. Normalmente, invece, gli agenti immobiliari, primo non sono molto incentivati, secondo, ogni volta che ti trovano un inquilino, percepiscono una mensilità dell’affitto, quindi si risparmia una cifra notevole ogni anno tra i ridotti tempi di vacancy e la mancata provvigione (i contratti di affitto di regola sono annuali).

Come si nota, i punti a favore di questo tipo di investimento immobiliare incominciano a diventare molti. Partendo da una base ottima (il mercato degli affitti americano), la JCGREI è riuscita a renderlo ancora più appetibile sollevando l’investitore da tutta una serie di obblighi e responsabilità che avrebbero sicuramente fatto tentennare più di una persona.

Inoltre, ad ulteriore garanzia di limpidità e correttezza, l’investitore non dovrà mai versare i suoi soldi da nessuna parte se non sul conto americano della società creata insieme alla JCGREI e del quale avrà immediatamente le credenziali di accesso.

Infine, la JCGREI si impegna a riacquistare la proprietà al prezzo di acquisto se l’investitore vuole disinvestire entro i 2 anni.

Facciamo due numeri

Bene, finora abbiamo visto i vari motivi per cui mi sono convinto ad investire in questo business. Direi che è giunta l’ora, per gli eterni diffidenti, di snocciolare qualche numero:

1. L’investimento minimo per accedere a questo business è dai 50mila dollari in su.

2. I tipi di immobili scelti sono di solito duplex, triplex, etc… ovviamente in dipendenza del budget. Per 50/60mila dollari si acquistano ottimi duplex che producono spesso 1000/1200$ al mese.

3. Gli immobili sono scelti in base alle possibilità di crescita del valore e dell’affitto.

4. Il ROI lordo non scende praticamente mai sotto al 20% e molto spesso supera tale cifra di slancio.

5. Gli unici costi fissi sono le tasse di proprietà e il premio dell’assicurazione che di solito non raggiungono i 1000 dollari all’anno.

6. Come già detto, i costi di gestione sono a totale carico della JCGREI (risparmio del 10% annuo).

7. Individuazione inquilino a carico della JCGREI e vacancy ridotta al minimo se non annullata quasi totalmente (risparmio di una mensilità l’anno (8% dell’affitto) più ulteriore risparmio da valutare).

8. Rischio inquilini morosi praticamente nullo. Infatti negli Stati Uniti, diversamente dall’Italia, la legge tutela veramente la proprietà privata e quindi in caso di morosità si può chiedere lo sfratto dell’inquilino e questo avviene nel giro di pochissimi giorni, anzi di regola il moroso è costretto anche a lasciare le sue cose nell’appartamento dal quale viene sfrattato.

9. La tassazione in USA sulle LLC è al 20% e questo solo sugli utili aziendali. Ovviamente nel momento in cui trasferiamo i soldi in Italia questi verranno ri-tassati ma avremo un credito di imposta del 20% (cioè pagheremo solo la differenza tra la nostra aliquota ed il 20 già pagato).

Insomma, mi sembra evidente che questi numeri e queste condizioni siano praticamente impossibili da replicare nella realtà italiana o quantomeno sia molto difficile.

Conclusioni

Nella mia ricerca della libertà finanziaria mi sono convinto che l’unica vera rendita passiva può essere l’investimento immobiliare in ottica di affitto, soprattutto se anche l’aspetto gestionale quotidiano è demandato ad altri. Ovviamente tra le varie opzioni di business disponibili questa è quella con le maggiori barriere all’entrata vista la necessità di somme abbastanza consistenti per iniziare. Avendone la possibilità, però, ritengo non ci siano alternative altrettanto vantaggiose e passive come questa. Certo, facendo tutto da soli, si potrebbero forse avere rendimenti ulteriormente più alti, ma difficilmente saremo in grado di non commettere alcun errore che vada a rodere l’eventuale maggior guadagno se non a rendere addirittura sconveniente l’intera operazione.


20. Guadagnare Online con il Print On Demand

Print On Demand

Come guadagnare con la vendita di prodotti personalizzati

In questo articolo ti parlerò di uno dei settori più promettenti per guadagnare on line: il Print On Demand conosciuto anche come POD. Un modello di business che ti permetterà di guadagnare senza investimenti iniziali e senza dover avere un magazzino con le merci da vendere.

Quello di cui avrai bisogno, saranno solo un pizzico di creatività e metodo per promuovere i tuoi prodotti. Se sei interessato a guadagnare attraverso la vendita di prodotti personalizzati, allora prosegui nella lettura.

Print On Demand: cos’è?

Si tratta in sostanza di creare dei prodotti personalizzati attraverso la stampa. Quando pensi alla stampa non devi pensare solamente a prodotti di editoria ma devi immaginarlo come un settore decisamente più ampio, molto attivo in tutto il mondo e che sta prendendo sempre più piede anche in Italia.

Con il Print On Demand, in italiano stampa su richiesta, è possibile entrare nel settore del merchandising legato ad esempio a tutto il mondo del tessile: dai cuscini alle magliette, dalle felpe ai grembiuli da cucina e non solo.

Print On Demand è la possibilità di creare e vendere tutti quei prodotti che possono essere facilmente personalizzati. Oltre a quanto già detto, può essere usato per penne, orologi, borse e qualsiasi cosa la tua creatività ti consenta di immaginare.

Step by Step

Il tuo compito, quindi, sarà quello di andare ad anticipare ed intercettare dei possibili trend, creare una grafica accattivante e poi dovrai solo occuparti di promuoverli in rete come se fossero già pronti nel tuo magazzino anche se quei prodotti di fatto ancora non esistono.

Potrai promuovere prodotti, ad esempio una maglietta con un’immagine particolare o una scritta personalizzata, che hai ideato e che pensi possa essere interessante per il tuo potenziale cliente. Solo una volta che avrai effettuato la vendita, solo allora, procederai a caricarla al tuo fornitore che procederà con la produzione del bene e la spedizione al tuo cliente.

E’ evidente che un beneficio fondamentale sia non avere neanche il costo del magazzino, con le taglie e il rischio di esaurire le scorte o di avere delle rimanenze inutilizzabili.

Tutto questo è possibile grazie ad un modello di business on demand che ti eviterà il conto salato che potrebbe derivare dall’avere costi maggiori e tempi di realizzazione dei tuoi guadagni molto più lunghi.

Come iniziare a fare business con il Print On Demand

Per vendere articoli personalizzati, devi intanto trovare chi realizza la stampa e ti permette di personalizzare i prodotti.

In rete troverai diverse piattaforme di POD, come Printful o Printify.

Il secondo passaggio sarà scegliere il modo in cui vendere prodotti personalizzati. Potrai utilizzare piattaforme come Shopify, Amazon o addirittura creare autonomamente il tuo sito e-commerce.

Tra i fattori da tenere più in considerazione ci saranno: i costi di realizzazione, che dovranno consentirti di mantenere margini di profitto soddisfacenti, e i tempi di spedizione offerti dalla piattaforma che ti fornirà il servizio di Print On Demand, che dovranno consentirti di mantenere un’elevata qualità di soddisfazione per il cliente finale.

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